Sta per arrivare il fatidico fine settimana e il mio Borgo si anima, anzi quello del mio bisnonno Bartèin, che se ne andava in giro per “e’ borg e in zittà, se su caret”, tirato da uno scalcinato somarello, agli inizi del 1900, gridando “partugali doniiii’, frotta e verduri freschiiii”. Il Borgo della mia nonna Flora nata al n. 7 davanti al Lurido, e vissuta un pò quà e un po’ là, (anche nell’unica casa scalcinata e non abitata + da anni, una stonatura, nel borgo oramai tutto rifatto). Ma sempre rigorosamente dentro fino a che non si è sposata, con un bravuomo, ma non dovevate dirglielo, perchè “quand chi tà det du’ volti brev , i tà de’ de pataca”. ’Gino’, aveva la pecca però di stare alle Celle, in campagna, al di là del fiume. Così Flora per amore, tradì le sue radici borghigiane e si spostò 3 vie più in là. Anche se scesero ad un compromesso e si vennero incontro a metà strada, proprio all’incrocio della via Emilia con la via che portava al mare, alla Barafonda, proprio attaccato alla taverna e alla pompa della benzina di Morri. Ma questa è un’altra storia … (Tratto da ‘Storie dal vero Borgo’ di Cinzia Sartini)
A 97 anni, Nonna Flora Morri, ancora si ricorda tutti gli aneddoti di quando era bambina, ma si lamenta che ‘siamo rimasti in pochi’. In sella alla sua Graziella, quando va a fare spesa tutti la fermano e la baciano, ‘ chissà perchè?’ si chiede lei. Forse non possono credere che sia ancora così lucida e in gamba … il suo segreto? Un detto che da bambina mi ripeteva spesso. ”Impara a farti gli affari tuoi e camperai cent’anni”. Lei a cent’anni c’è quasi arrivata davvero, che sia la strada giusta?
Conferenza stampa ore 11, 2 settembre 2010. Luogo: Nud e Crud, per restare in tema di Borg, dialetto e di migranti … meno 2 al via.
Torna puntuale la Festa de’ Borg, che si tiene ogni due anni durante il primo weekend di settembre (quest’anno il 4 e 5 settembre) in uno dei 4 storici quartieri del centro di Rimini, il Borgo San Giuliano.
Il tema della festa, ormai diventata un appuntamento di assoluto rilievo popolare e culturale, guarda alla storia del Borgo, con particolare riferimento al fenomeno del movimento migratorio ed alle vicende umane di coloro che lasciarono il Borgo e la Città di Rimini.
Nata nel 1979, la festa del borgo è diventata un appuntamento fisso che ogni due anni richiama oltre 60mila persone, spesso che ritornano apposta per l’occasione anche da oltre i confini nazionali.
Quest’anno per la XVII ma edizione ho deciso per scaramanzia, di rimboccarmi le maniche e perchè no, da socia, dare il mio piccolo contributo alla Società de’ Borg, che in modo eccezionale si adopera tutto l’anno per preparare al meglio questo evento.
Seguire e mettere in rete la festa l’obiettivo. Perchè l’atmosfera magica che ogni due anni si rinnova, arrivi anche agli amici, magari a quelli che fanno i ristoratori nella ‘Grande Mela’ o in qualche meravigliosa isola sperduta (beati loro). Che possano seguire con nostalgia l’evento, e godersi le facce da ‘cocali’ divertite e un po’ brille che si incontrano tra sabato e domenica per le viuzze strette e affollatissime tra via Padella e Trai o in via Marecchia.
Quindi pronti, partenza, viaaaa… valigia in spalla o alla mano, seguiteci, nello straordinario viaggio dentro la vita borghigiana dei Migrantes 2010.
CisSar